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Libro Verde del Ministero?

Solo fumo negli occhi

...........................La realtà dei fatti è diversa!...........................

................La montagna ha partorito un topolino cieco!.............

PREMESSA

E' stato pubblicato il 10 gennaio scorso dal Ministero della Giustizia il Libro verde per la predisposizione del manuale di qualità degli Organismi di mediazione. Con il Libro Verde predisposto dal tavolo di lavoro istituto in data 18 ottobre 2012 dal Direttore Generale della Giustizia Civile del Ministero della Giustizia si invitano gli interessati a esprimere le loro opinioni sulle tematiche enucleate nel contesto della determinazione e definizione dei principali profili diretti alla definizione degli standard di qualità del servizio di mediazione gestito dagli organismi accreditati ai sensi del d.lgs. 28/2010 e D.M. 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011.


LA REALTÀ DEI FATTI È DIVERSA!


LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO CIECO!


Un tentativo di sanare in maniera alquanto maldestra e oltretutto inefficace una situazione che solo con una seria Proposta di Legge (quale quella del collega Marco Ambrogiani, nostro Referente Regionale Apmc  per la Liguria) si potrebbe sanare.

(N.B. >> LINK DEL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE del collega Ambrogiani << )


Il Ministero di Giustizia, attualmente di fatto suo malgrado inoperoso dopo lo stop seguente alla sentenza della Corte Costituzionale, ha partorito quello che si può definire il più classico dei “topolini ciechi”: un libro verde. E per la sua stesura chiede la collaborazione degli Organismi di Mediazione. Questo dimenticandosi che la vera “anima” degli Organismi di Mediazioni sono solamente i Mediatori Professionisti senza i quali gli Organismi non avrebbero motivo di esistere.


Sarebbe stato semmai più logico che a esprimere il proprio parere, a fornire suggerimenti, ad essere consultati fossero stati i Mediatori.

L’opinione di circa 60mila Professionisti certamente sarebbe stata ben più significativa che non la vocina dei poco più di mille Organismi di Mediazione.

Desta non poca perplessità il fatto che il Ministero dice che: “Per la redazione del Manuale di Qualità si è ritenuto necessaria la costituzione di una tavolo di lavoro composto da rappresentanti dei principali e maggiormente rappresentativi organismi pubblici di mediazione accreditati presso il Ministero, in quanto tali direttamente coinvolti in prima persona nella gestione del servizio di mediazioneaggiungendo poi che Preme precisare che la scelta di limitare solo a questi soggetti la partecipazione al tavolo di lavoro si è basata sulla concreta constatazione di non potere privilegiare l’uno o l’altro soggetto privato, sia persona fisica che giuridica, comunque coinvolto e direttamente interessato al fenomeno della mediazione, nonostante sia indubbia la preparazione personale ovvero la capacità rappresentativa di molti di essie prosegue cheAl fine di poter contare, nell’elaborazione del Manuale di Qualità, anche sull’esperienza e sul proficuo contributo di tutti i soggetti coinvolti si è ritenuto di dovere elaborare preliminarmente un Libro Verde consistente in un questionario contenente quesiti rivolti a chiunque sia interessato alla gestione del servizio di mediazione: ciò al fine di ricavare spunti di riflessioni ed indicazioni quanto più possibile utili e complete”.


Ed allora perché non inviare il questionario o invitare TUTTI i Mediatori Professionisti a dire la loro opinione? Per caso chi è Mediatore non è in grado di poter dare il proprio contributo?


Il Ministero precisa che “la scelta di limitare solo a questi soggetti la partecipazione al tavolo di lavoro si è basata sulla concreta constatazione di non potere privilegiare l’uno o l’altro soggetto privato…Ma non interpellare i singoli Mediatori non vuol dire invece PRIVILEGGIARE gli Organismi?


L’analisi dettagliata sarebbe cosa lunga e forse noiosa. Ma basta scorrere la premessa e le domande per farsi una idea di come la montagna abbia partorito un topolino cieco anziché un progetto che favorisca realmente l’istituto della Mediazione Civile.

Fosca Colli, Presidente Apmc

(N.B. >> LINK DEL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE del collega Ambrogiani << )